La mostra è promossa dalla rivista Ottagono in occasione del Salone del Mobile 2007 di Milano: la sede è il palazzo della Triennale di Milano, con uno spazio di circa 400 mq posto al 1° piano denominato “cubo A”
Ideazione scientifica: Aldo Colonetti
Coordinamento scenografico e light designer: Piero Castiglioni e Giorgio Di Tullio
Architettura, progetto e allestimento: Franco Origoni (Origoni & Steiner)
Architetti coinvolti: Michele De Lucchi, Denis Santachiara, Luca Scacchetti
Concept
Il progetto desidera mettere al centro della mostra la luce intesa come linguaggio che definisce, disegna e da significato all’architettura e agli spazi domestici, rovesciando il rapporto tradizionale tra luce e spazio abitato.
Per questa ragione è stato affidato il progetto “Light Design” a Piero Castiglioni e a Giorgio Di Tullio che hanno disegnato un grande cilindro di 4 metri di diametro, dal pavimento al soffitto, realizzato in un materiale particolare, all’interno del quale è installata una regia illuminotecnica che produrrà le diverse luci del giorno, dall’alba al tramonto.
Intorno a questo cilindro si sviluppa un grande spazio, articolato in tre “luoghi” affidati ad altrettanti architetti italiani che rappresentano, attraverso linguaggi diversi, la generazione dei cinquantenni: Michele De Lucchi, Denis Santachiara, Luca Scacchetti.
Diversi tra loro ma simili nella qualità e nella riconoscibilità espressiva, i tre progettisti svilupperanno altrettanti spazi domestici che avranno il compito di creare un dialogo tra la luce e la propria idea di spazio di casa il tutto nel segno di una vita “normale”. La luce, ma soprattutto il modo di dialogare con essa, insieme alle scelte di oggetti legati alla loro memoria saranno espressione del proprio modo di intendere la filosofia abitativa: una sorta di autoritratto.
L’indicazione data ai tre architetti è di interpretare poeticamente e simbolicamente lo spazio dedicato, non realizzare quindi una sorta di “camera arredata”, perché è la luce che arreda.
Si accederà a questo grande spazio, illuminato solo dal grande cilindro, attraverso una sorta di corridorio d’entrata (dodici metri per quattro) elemento che rappresenterà l’introduzione allo spazio dei tre architetti.
In questo corridoio saranno riprodotte, ai due lati, aspetti, elementi, strutture, legate all’architettura, al costruire: immagini di grande impatto come una specie di percorso di avvicinamento, dalla città alla casa attraverso l’architettura. Le immagini saranno illuminate da una serie di proiettori della IGuzzini; la presenza di questo materiale iconografico declina sul piano culturale, il ruolo di mainsponsor della Fiera di Bologna, che sarà presente con i suoi appuntemnte espositivi dedicati all’architettura: Cersaie, Saie, Sana, ArteFiera e altri analoghi appuntamenti.
In sostanza il progetto della mostra crea un percorso, come dicevamo, dalla città (Milano) allo spazio abitato, attraverso l’architettura: al centro della mostra, l’evento, disegnato, organizzato, definito (la luce che cambia) dalla grande colonna luminosa di Castiglioni e Di Tullio.
È prevista, probabilmente, la presenza di una colonna sonora, rumori, citazioni, piccole armonie, in sintonia con i tempi e gli spazi della luce.
Main sponsor è Bologna Fiere: inoltre, IGuzzini (unica azienda del settore luce).
La Triennale di Milano
Salone del Mobile 2007
18 - 23 aprile 2007
Per informazioni:
Ghenos srl – Milano
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