Villa Manin - Centro Arte Contemporanea - Dettaglio evento

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Mauro Vignando - ZUDTQCSS

Dal sabato 14 luglio 2007
al domenica 16 settembre 2007

Orari:
martedì-domenica, ore 10.00-20.00
Gli artisti correlati Mauro Vignando

Comunicato stampa evento: Mauro Vignando - ZUDTQCSS

Inaugurazione: sabato 14 luglio 2007, ore 18.00

Villa Manin
Centro d’Arte Contemporanea
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33033 Codroipo (Udine) Italy
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Ufficio Stampa
Antonella Torriglia
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Nell’ambito del progetto Spazio FVG, Villa Manin Centro d’Arte Contemporanea inaugura sabato 14 luglio 2007 "ZUDTQCSS", mostra
personale di Mauro Vignando (nato a S.Vito al Tagliamento PN nel 1969, vive e lavora a Milano).
Con il progetto ZUDTQCSS, appositamente ideato per gli spazi dell’esedra di levante, l’artista crea un percorso espositivo
equilibrato, scandito da un alternarsi di elementi visivi e sonori. Il carattere volutamente criptico del titolo della mostra è preso in prestito dal primo lavoro esposto, in realtà la spiegazione è semplice e rigorosa: ZUDTQCSS è solo in apparenza una successione casuale di lettere, quasi che le dita fossero scivolate accidentalmente sulla
tastiera di un computer, ma rappresenta invece le iniziali dei primi otto numeri partendo dallo zero ( Zero, Uno, Due, Tre, Quattro, Cinque, Sei, Sette). Otto come otto sono le tracce registrate sul vinile che gira
ininterrottamente sul piatto di un vecchio giradischi. Recuperando un progetto sonoro concepito dall’artista assieme ad un amico quasi un decennio prima e tuttora inedito, Vignando ripresenta anche una particolare fase del suo approccio artistico legato all’improvvisazione e al dilettantismo. Le sonorità sporche di brani dai tratti “hard core rumoristi”, talvolta quasi al limite dell’udibile e nati senza intenti compositivi, si inseriscono in un contesto dove invece non c’è nessuna
concessione alla casualità. Le altre due opere in mostra sono infatti regolate da ordine, geometria e disciplina.

Nel video Logic Lunch, l’artista, in una ripresa dall’alto e accelerata, consuma un pasto dove pietanze e bevande vengono spostate sulla
tavola creando precise traiettorie geometriche.
Il momento del pranzo segue un metodo logico prestabilito che riesce a trasformare in uno spazio ordinato persino un tavolo a fine pasto.
L’idea di esattezza millimetrica si mescola a quella di potenza nell’installazione Senza Titolo, dove una macchina sparapalline da
tennis è stata accuratamente modificata.
Dopo una serie di precisi rimbalzi su dei pannelli appoggiati ai muri della stanza, la pallina rientra puntualmente nella macchina per poi ricominciare di nuovo il suo percorso.
Lo spazio ristretto in cui la macchina è confinata contraddice la sua funzione originaria mentre la pallina è costretta a ripetere lo stesso gesto vacuo che la riporta inevitabilmente al punto di partenza.
Questa ossessiva iterazione di meccanismi ed azioni accomuna tutte le opere in mostra: il disco ricomincia da capo; il pranzo, di per sé già rituale quotidiano, segue sempre la stessa successione di portate così come la pallina la stessa traiettoria. In questo processo di automatismo, dove l’uomo sembra diventare spettatore di sé stesso e degli oggetti, Vignando mantiene un grado di controllo che favorisce l’interazione tra le diverse opere. Ogni lavoro occupa infatti uno spazio che va ben oltre i limiti fisici della stanza, propagandosi nelle sale
attigue e creando nuove stratificazioni sonore. Cominciando dai suoni indistinti e caotici incisi sul vinile, la mostra si evolve giungendo al rumore chiaro e definito dei rimbalzi della pallina, in una sorta di
paradossale processo entropico al contrario.
Lo Spazio FVG è un’iniziativa dedicata ad artisti e progetti del Friuli Venezia Giulia.
Con questo spazio il Centro d’Arte Contemporanea di Villa Manin intende valorizzare la produzione artistica della regione.