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Lorenzo Castore - "Paradiso"

Dal giovedì 30 ottobre 2003
al sabato 29 novembre 2003

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Comunicato stampa evento: Lorenzo Castore - "Paradiso"

Mostra a cura di Grazia Neri e Elena Ceratti

La mostra verrà inaugurata giovedì 30 ottobre alle 18,30
alla Galleria Grazia Neri, via Maroncelli 14, Milano.

All’inaugurazione sarà presente Lorenzo Castore

Orari:
da lunedì a venerdì: dalle 9 alle 13 e dalle 14,30 alle 18
sabato: dalle 10 alle 12,30 e dalle 15 alle 17
chiuso la domenica

ingresso libero



L’Avana come scenario, non protagonista, di immagini che prendono forma da frammenti di realtà e colgono atmosfere intime. Alla base dell’intero progetto c’è la volontà di condividere l’anima della città, lontano da ogni fascinazione folkloristica e turistica. Immagini che non vogliono spiegare niente ma che ci restituiscono l’atmosfera di un luogo, immagini che ritraggono “il marginale per sintetizzare l’aspetto assoluto della natura visibile”. Nelle intenzioni del fotografo la necessità di tendere verso impressioni dirette, primordiali e L’Avana, il suo palcoscenico, decadente ed essenziale, così vera e allo stesso tempo fuori dal mondo, rappresenta una fonte da cui attingere impressioni . “Un esercizio di attenzione, un assoluto: quello che ho cercato è l’autenticità dell’essere umano, l’umanità nella vulnerabilità, nella paura, nella fragilità, nell’inadeguatezza. Che è la mia.”


INFO:
http://www.grazianeri.com
La mostra è sponsorizzata da NIKON


Ufficio stampa:
Agenzia Grazia Neri
tel. 0262527.1
elena.ceratti@grazianeri.com
paola.riccardi@grazianeri.com



LORENZO CASTORE / PARADISO


Non soltanto non ho saputo essere cattivo, ma non ho saputo essere niente di niente: ne’ cattivo ne’ buono, ne’ canaglia ne’ galantuomo, ne’ eroe ne’ insetto. E adesso passo i miei giorni qui nel mio cantuccio, burlando me stesso con la maligna e del tutto inutile consolazione che, comunque sia, una persona intelligente non puo’ diventare sul serio qualcosa, giacche’ a diventar qualcosa ci riesce solamente l’imbecille.

(F.Dostoevskij)


Questo lavoro e’ svolto principalmente a L’Avana.
Le fotografie non vogliono spiegare niente. Frammenti da un mondo insieme reale e irreale; la ricerca di un’atmosfera metafisica che stacchi le sue immagini dal presente.
Tutto e’ stato fotografato, e il fatto che L’Avana sia un luogo molte volte ritratto ha costituito una spinta ancora piu’ forte alla realizzazione di questo progetto; la città ne è lo scenario, ma non la unica protagonista.
Il fine di questo lavoro vuole essere quello di mostrare L’Avana attraverso la suggestione del colore e dell’insignificante, essendo io fermamente convinto che il caratteristico, il folkloristico per quanto esteticamente affascinante non aggiunga niente al sentire e al condividere l’anima di una citta’, di un luogo o di una situazione. Quindi queste fotografie riguardano L’Avana, ma nondimeno la fragilità, che è stata l’impressione dominante del mio lavoro e del mio tempo lì.
Il progetto si chiama ‘Paradiso’, come uno dei romanzi piu’ importanti della letteratura cubana, di Jose’ Lezama Lima, ma è un titolo che si tramanda da sempre; il paradiso – concetto, astrazione, luogo della mente - si trova sulla terra, ad ogni angolo, nella vita, nel momento in cui si comprende la nostra natura infima e la nostra suprema grandezza.
Un esercizio di attenzione, un assoluto: quello che ho cercato è l’autenticità dell’essere umano, l’umanità nella vulnerabilità, nella paura, nella fragilità, nell’inadeguatezza. Che è la mia.
Il marginale per sintetizzare l’aspetto assoluto della natura visibile.
La necessità di tendere verso impressioni dirette, primordiali e pure è all’origine di questo progetto, e L’Avana è il suo palcoscenico, decadente ed essenziale, così vera e allo stesso tempo fuori dal mondo.

(Lorenzo Castore)