A GENOVA, nell’ambito dell’iniziativa ROLLI CONTEMPORANEI – I PALAZZI DEI ROLLI OSPITANO L’ARTE CONTEMPORANEA,
nei giorni 23 – 24 – 25 marzo 2007, sarà visitabile a PALAZZO PINELLI - PARODI, in Piazza Pinelli 2,
l’installazione “ARTEOREPERTI” di ANDREA DE PASCALE.
L’installazione è composta da diversi elementi in cui la terra, con le sue diverse sfumature di colore e granulometrie, evoca il concetto della nascita, della conservazione della vita e di ciò che l’uomo ha creato nei millenni. L’artista propone uno sguardo che vuole abbracciare - in una stretta consanguinea - il gesto creativo con l'analisi scientifica. I cocci, le stratigrafie, gli oggetti-reperto diventano tracce investigative con cui indagare nell'arte e nella scienza, dove il luogo antropologico vive la storia ma non fa la storia, semmai la reinventa sulle vestigia di un antico passato.
Andrea De Pascale (Genova, 1978) è archeologo, Conservatore del Museo Archeologico del Finale (SV) dal 2005.
In campo artistico ha al suo attivo numerose mostre personali e collettive tra cui "Ineffabile e indicibile: le arti oltre il dire", nell'ambito della XIII Biennale di Poesia diAlessandria (2006), “iCONarts - International of Contemporary Arts”, Premio Arteam Italia Giovani (2006), "Memorie" a Satura (2005), "Arteoreperto 10: Cibele - Rea" installazione nel Foyer del Teatro della Corte di Genova (2002), “Arte da Mangiare - Mangiare Arte” alla Palazzina Liberty di Milano, Milan Art Center (2002).
Palazzo Pinelli – Parodi nasce dall'unificazione di due volumi preesistenti della famiglia Pinelli olim De Scipionibus, avvenuta nel XVI secolo, dando origine al palazzo che insiste su un'area urbana di grande importanza commerciale contigua alla Ripa. I rolli lo vedono sempre associato alla famiglia Pinelli che attorno alla piazza costituisce la sede del proprio «albergo» e che possiede il palazzo sino a metà Ottocento quando subentra la nuova proprietà Parodi. Il prospetto principale sulla piazza e il portale denunciano la fondazione cinquecentesca del palazzo. All'interno, uno scalone con esili balaustrini a rocchetto conduce a un prezioso vano caposcala decorato con piastrelle colorate (azulejos) e luminoso per il doppio affaccio sulla piazza e sul vicolo.
courtesy ASSOCIAZIONE CULTURALE SATURA
Arte e Comunicazione
Silvia Caprari e Federica Titone
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