Sculture e dipinti
Inaugurazione: sabato 29 settembre 2007, alle ore 18.30
La mostra, nel bellissimo spazio delle Pagliere, è la terza ed ultima tappa della grande grande iniziativa che Firenze ha dedicato a Roberto Barni, coinvolgendo per tutta l’estate il Giardino di Boboli, Piazza Pitti, Piazza della Repubblica, il Loggiato degli Uffizi e, da settembre, anche il Museo Archeologico.
Alle Pagliere, la scultura lascia il posto alla pittura. Roberto Barni ha scelto di portare in questa sede, affascinante pur nella sua veste così spoglia, dipinti di grande formato, tutti inediti, realizzati appositamente per quest’occasione. Ritroviamo i colori della sue sculture, di quelle figure umane che l’artista indaga in tutte le sue diverse e molteplici forme: il rosso e il nero. Grandi campiture rosse sulle quali spiccano figure nere. Qui non abbiamo più, o meglio non solo l’uomo comune, anonimo delle grandi metropoli che nelle sculture raddoppia, prolifica, si moltiplica in altrettanti cloni che creano concatenazioni, sovrapposizioni e sequenze, qui le immagini sono quelle di foreste, di alberi scarni o antropormofizzati che assumono posizioni apparentemente innaturali.
“Gambe in spalla” si avvale del patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del Polo Museale Fiorentino, della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per le province di Firenze, Pistoia e Prato, della Soprintendenza Archeologica per la Toscana, della Regione Toscana, della Provincia di Firenze e del Comune di Firenze.
Roberto Barni è uno tra i protagonisti indiscussi dell’arte italiana dagli anni Sessanta ad oggi. La sua scultura si inserisce, rinnovandola, in quella linea impegnata - come sottolinea il critico Alberto Boatto – ad affrontare l’ardua questione di dare un’espressione plastica alla figura dell’uomo, non già dell’uomo eterno ma dell’uomo contemporaneo. Colpisce, oltre alle qualità formali e il peculiare uso della patina, la spiccata originalità dell’iconografia delle figure di Barni, figure umane che l’artista indaga nelle sue diverse e molteplici sfaccettature. L’uomo perde qui il privilegio dell’individualità per diventare uomo comune, anonimo, che si perde nella folla delle grandi metropoli: raddoppia, prolifica, si moltiplica in altrettanti cloni che creano concatenazioni, sovrapposizioni e sequenze. Le figure di Barni si presentano quasi sempre in cammino. Come dice l’artista, l’unico movimento che la scultura può visualizzare nell’universo è quello della figura umana, l’unica di cui si riesce a rendere il dinamismo. Le creature di Barni si trovano spesso in situazioni di equilibrio precario. Qui la scultura sfida il senso di staticità, il vuoto, la vertigine, con i suoi personaggi apparentemente impegnati in azioni contrastanti, animati da una grande tensione. “Gambe in spalla”, titolo della mostra che riprende quello di una delle sculture esposte, è un monito ad andare avanti: la strada da percorrere è ancora lunga. E’ un titolo che rispecchia quel tocco d’ironia che contraddistingue le opere dell’artista.
Firenze
Sculture Monumentali
Giardino di Boboli - Piazza Pitti - Piazza delle Repubblica
Piazzale della Galleria degli Uffizi
25 giugno - 30 ottobre 2007
Sculture e dipinti
Museo Archeologico
7 settembre - 30 novembre 2007
Le Pagliere
29 settembre - 30 novembre 2007
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