Electa - Dettaglio evento

Sede Via Trentacoste, 7, Milano -  Mappa



Rachel Whiteread

Dal sabato 03 febbraio 2007
al martedì 01 maggio 2007

Orari:
lunedì/giovedì e domenica 10.00/21.00
venerdì e sabato 10.00/24.00
giorno di chiusura: martedì
Ufficio stampa Electa
Gli artisti correlati Rachel Whiteread
Curatori Eduardo Cicelyn

Comunicato stampa evento: Rachel Whiteread

A cura di Eduardo Cicelyn


Rachel Whiteread (Londra 1963) è una delle artiste più importanti della sua generazione. Sin dal 1988, dopo essersi laureata alla Slade School of Fine Art, Whiteread ha utilizzato per le sue sculture calchi di oggetti quotidiani: lo spazio sotto le sedie e i letti e all'interno di armadi, vasche da bagno e interni di case viene invertito cosicché il vuoto diventa solido, il negativo si trasforma in positivo. L'oggetto da cui si è partiti sembra essere stato assorbito dallo spazio, lasciando le tracce della sua presenza nel calco del vuoto che lo circondava. Attraverso la descrizione dell'assenza, l'artista riesce comunque a far emergere associazioni sensoriali grazie anche all'uso di materiali quali poliuretano, resine, gesso e gomma che acuiscono la percezione di qualcosa che non esiste più, ma che una volta era indissolubilmente legato alla vita umana. Molti dei lavori di Rachel Whiteread presentano questo aspetto: da un lato sono nostalgici e confortevoli, dall'altro si rivelano sinistri e alieni. Il suo interesse si sposta progressivamente verso l'architettura intesa come spazio della collettività e della storia. Nel 1992 realizza la prima serigrafia Mausoleum Under Construction (Mausoleo in costruzione), basata su un'immagine di loculi cimiteriali, la cui struttura a griglia evoca le geometrie minimal. L'anno successivo realizza per l'associazione londinese Artangel la sua prima commissione pubblica: House (Casa, 1993), monumentale calco di cemento di una casa vittoriana distrutta, realizzato in situ e a sua volta votato alla distruzione, stigmatizzando la speculazione edilizia in atto nel quartiere. Un tema su cui l'artista ritorna anche nel portfolio Demolished (Demoliti, 1996), che documenta tre fasi di "sparizione" di altrettanti condomini popolari. Su invito del Public Art Found, nel 1998 realizza Water Tower (Serbatoio dell'acqua), "doppio" in resina traslucida di un serbatoio, installato sui tetti di New York. Nel 2000 costruisce, dopo cinque anni di controversie, l'Holocaust Memorial (Memoriale all'Olocausto) nella Judenplatz di Vienna, una "biblioteca" inaccessibile costruita con calchi di libri rivolti verso l'interno. Nel 1993 ha ricevuto il prestigioso Turner Prize. Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi importanti commissioni , tra cui ricordiamo per lo spazio pubblico, il Plinth nella centralissima Trafalgar Square a Londra nel 2001, e l’Uniliver Project alla Tate Modern sempre a Londra nel 2005. L’opera della Tate Modern è un lavoro monumentale, dove si evidenzia il suo tentativo di rappresentare ambienti intimi e domestici a una scala inaspettata con migliaia di cubi bianchi accatastati l'uno sopra l'altro, ora ordinatamente ora alla rinfusa, a formare tante candide montagne di altezze diverse in mezzo alle quali lo spettatore si muove liberamente, con l'illusione di essere in un paese fantastico costituito da scatoloni di cartone. Nel 1997 ha inoltre rappresentato la Gran Bretagna alla XLVII Biennale di Venezia. Importanti mostre personali le sono state dedicate dai maggiori musei internazionali tra cui il Reina Sofia di Madrid, i musei d’arte moderna di Sao Paulo e di Rio de Janeiro, il Guggenheim Museum di New York, il Deutsche Guggenheim di Berlino, la Kunsthalle di Basilea. La retrospettiva in programmazione al MADRE di Napoli sarà la prima mostra museale della Whiteread in Italia. Per l’occasione l’artista creerà anche una grande installazione pensata appositamente per gli spazi dell’istituzione partenopea, utilizzando decine di case di bambola di varie epoche fino a formare un villaggio immaginario, reminiscente le ricostruzioni storiche negli allestimenti museali dei siti archeologici, analizzando e decostruendo la nostra percezione critica dei contesti abitativi.

Biglietti
Intero: € 7.00
Ridotto: € 3.50

Museo Madre
Via Settembrini, 79
Napoli
Informazioni e prenotazioni
Tel. 081 19313016
(lunedì – domenica: ore 10.00 – 20.00)
http://www.museomadre.it

Per Raggiungere il Museo dall’aeroporto di Capodichino e dalla Stazione Centrale
Taxi (circa 10/15 minuti)
In autobus: Bus 3S partenza ogni 15 minuti scendere alla Stazione Centrale (Piazza Garibaldi)
L'AliBus: Partenza ogni 30 minuti scendere alla Stazione Centrale ( Piazza Garibaldi) da qui prendere la metropolitana Linea 2, scendere alla fermata Cavour poi a piedi per circa 200 metri

La mostra rientra nel circuito CampaniaArtecard http://www.campaniartecard.it

Ufficio Stampa Electa
Ilaria Maggi
02 21563250
imaggi@mondadori.it

Ufficio Stampa Civita
Barbara Izzo
tel 06 692050220
fax 06 69942202
izzo@civita.it

Costanza Pellegrini
tel. 081 4976130
fax 081 406309
pellegrini@civita.it