FONDAZIONE ITALIANA PER LA FOTOGRAFIA
MIGRAZIONI
August Sander - Eugene Smith – Robert Frank
Anabell Guerrero
STORIA DI UNA COLLABORAZIONE
Slide show di Jean Mohr
Ore 18.30
Via La Salle 17, Torino
August Sander, Eugene Smith e Robert Frank, ovvero la storia per immagini della società che cambia. Documenti preziosi che testimoniano il passaggio di un’epoca: dalla vita rurale all’inurbamento, dai ritmi naturali all’alienazione; la migrazione di una società e di una cultura praticamente estinta.
Nello slide show che si terrà alla Fondazione Italiana per la Fotografia attraverso gli scatti di questi tre maestri della fotografia le atmosfere descritte da Berger in “Una volta in Europa”.
Non importa il continente, quel che conta sono i volti, le emozioni, le forze unite e contrapposte che spingono uomini e donne a lasciare la propria terra, ad abbandonare le proprie radici per seguire la speranza di un futuro migliore.
Se l’abilità di Eugene Smith, uno dei più grandi photoreporter al mondo, fu quella di scattare foto che continuano a parlare direttamente al cuore e alla coscienza della gente, il dono di Sander è sicuramente la lucidità nell’osservare e quindi fotografare la realtà. Egli è riuscito a tramandare trent’anni di storia sociologica e culturale del popolo rurale. Mentre Frank fu senza dubbio il maggiore narratore della strada americana. La sua missione fu realizzare un documento contemporaneo autentico il cui impatto visivo fosse pari, come efficacia, ad un commento parlato.
Commento silenzioso ma assordante nella rappresentazione della sofferenza quello di Isabell Guerrero. Il suo reportage a Sangatte, nel centro di accoglienza dove confluivano i sopravvissuti alla guerra del Kosovo, mostra un’altra perdita di identità. Gli uomini, le donne e i bambini che arrivano a Sangatte non hanno una personalità giuridica, non sono clandestini ma nemmeno rifugiati. Sono “scollati” dalle loro terre e per questo sul limite tra l’essere e il non essere sociale. Esiste uno strumento per comunicare ciò che in teoria non esiste?
Parole e immagini che si compenetrano fino a fondersi e a divenire uno stesso linguaggio; questo è il risultato della collaborazione tra John Berger e Jean Mohr. In questa giornata speciale alla Fondazione per la Fotografia avremo il privilegio di ascoltare dalla loro viva voce cosa li ha portati a lavorare insieme e come, attraverso la fotografia e la scrittura, essi realizzano il mestiere del narrare.
Ufficio Stampa
Emanuela Bernascone
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