A cura di Fabio Castelli
L’attività espositiva di Fotografia Italiana Arte Contemporanea propone come prima mostra del 2007, Paesaggi in polvere, opere realizzate negli anni settanta dall’artista Franco Guerzoni. Si tratta di opere in cui la fotografia svolge un ruolo primario ma dove l’intervento dell’artista attraverso inserimenti di altri materiali, di montaggi e manipolazioni varie riporta al clima sperimentale proprio degli anni settanta. In quegli anni Guerzoni condivise nella città emiliana molte esperienze con due importanti artisti-fotografi-teorici come Luigi Ghirri e Franco Vaccari, rimettendo in discussione brutalmente il modo tradizionale di rappresentare artisticamente il mondo, ricorrendo, più che all’imitazione, all’approccio concettuale, a volte di sapore neodadaista. Il titolo del lavoro richiama l’idea di un mondo fortemente segnato dal tempo e la polvere cui si allude si concretizza spesso in sedimenti vari, pezzi di intonaco, reazioni chimiche, elementi naturali che danno profondità tridimensionale alle fotografie, spesso usate come sfondo. Nel catalogo della mostra i due interventi di Marc Augé – non un critico d’arte ma un noto sociologo-etnologo – e Elena Volpato mettono in evidenza questi aspetti e il percorso culturale che li ha accompagnati.
BIOGRAFIA
Franco Guerzoni è nato nel 1948 a Modena, dove vive e lavora. Fin dai primissimi anni Settanta si dedica alla ricerca dei sistemi di rappresentazione dell’immagine attraverso l’uso del mezzo fotografico, in un contesto di forte influenza concettuale e di un intenso scambio di idee con giovani artisti modenesi quali Franco Vaccari, Claudio Parmiggiani, Giuliano Della Casa, Carlo Cremaschi, il fotografo Luigi Ghirri e altri che praticano un lavoro di ricerca sui nuovi linguaggi.
Appartengono a questo filone Archeologia, la prima personale di Guerzoni a Bologna, curata da Renato Barilli nel 1973, la collettiva milanese Blow-Up del 1976, ancora a cura di Renato Barilli, e la collettiva Foto-grafia, del 1977 a cura di Arturo Carlo Quintavalle.
Negli stessi anni l’artista presta grande attenzione al mondo archeologico, del quale indaga gli aspetti di stratificazione culturale, affascinato dall’idea di antico come perdita, senza lasciarsi tentare dal desiderio di ricostruirlo. Elabora parallelamente libri – opera che affrontano i temi del viaggio, della riproduzione dell’immagine e delle sue molteplici letture. Risale ai primi anni Ottanta la svolta artistica che lo vede impegnato nel passaggio dall’amore per la pagina del libro alla realizzazione di grandi carte parietali gessose, coinvolte in un’idea di geografia immaginaria. Sono di questo periodo la mostra milanese Cosa fanno oggi i concettuali?, realizzata nel 1986 alla Rotonda della Besana per la cura di Renato Barilli, e Scavi superficiali, del 1987, curata da Paolo Fossati alla Galleria Civica di Modena.
Guerzoni approda alla fine degli anni Ottanta a una ricerca sulla superficie intesa come profondità, che dà luogo a grandi cicli di opere quali Decorazioni e rovine, presentate in una sala personale alla Biennale di Venezia del 1990, e Restauri provvisori, in mostra alla Galleria Comunale d’Arte Moderna di Bologna, a cura di Pier Giovanni Castagnoli. Un’ampia retrospettiva dell’artista, con testimonianze di trent’anni di ricerca, è stata coordinata da Paola Jori nel 1996 in occasione della mostra personale presso la Galleria Civica di Arte Contemporanea di Trento, mentre è del dicembre 1999, a Palazzo Massari di Ferrara, la personale Orienti, curata da Pier Giovanni Castagnoli. Sue opere sono presenti in raccolte pubbliche e private, in Italia e all’estero.
Ricordiamo solo alcune mostre personali: 1990 Padiglione Italia, XLIV Biennale d’Arte, Venezia – 1990 Forum, Internazionale Kunstmesse, Dusseldorf – 1991 Di giorno e di notte in soffitta, Studio G7, Bologna - 1994 Villa delle Rose, Galleria d’Arte Moderna, Bologna – Centro Studi Arte Comunicazione, Padiglione Nervi, Parma – 1996 Galleria Civica Arte contemporanea, Trento – 1997 Altre stanze, Studio G7, Bologna - 1999 Orienti, Palazzo Massari, Ferrara - 2001 Pompei-Bombay, Galleria Spirale Arte, Milano – 2002 Schloss Ettersburg, Weimar – 2003 Galerie Carzaniga+Ueker, Basilea.-Motivi vaganti, StudioG7, Bologna – 2004 Sipari, (a cura di Giorgio Cortenova e Fabrizio D’Amico), Palazzo Forti, Verona – Arcangeli e Pitture Volanti, (a cura di Pier Giovanni Castagnoli e Giulio Bizzarri), Musei Civici. Reggio Emilia – 2005 Nero, (a cura di Alberto Fiz), SpiraleArte artecontemporanea, Milano – 2006 GAM di Torino, NUOVE ACQUISIZIONI, presentazione di Pier Giovanni Castagnoli, - Paesaggi in polvere (a cura di Marc Augé ed Elena Volpato).
Inaugurazione solo su invito martedì 30 gennaio 2007 dalle 18.30 alle 21.00
31 gennaio - 13 marzo 2007
Catalogo in galleria
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