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CITTàZIONI:Roberto Lucca Taroni

Dal giovedì 20 novembre 2003
al sabato 20 dicembre 2003

Ufficio stampa Giuliana Montrasio
Gli artisti correlati Roberto Lucca Taroni

Comunicato stampa evento: CITTàZIONI:Roberto Lucca Taroni

CITTàZIONI: un caso di Public art a Milano
A cura di Mimmo DiMarzio


ROBERTO LUCCA TARONI RINNOVA LA COLLABORAZIONE CON I PAZIENTI
DEL M.A.P.P. ( Museo Arte Paolo Pini )


INAUGURAZIONE GIOVEDI’ 20 NOVEMBRE ORE 17
GIARDINI PUBBLICI VIA PALESTRO



INTERVALLO DI CONFIDENZA



Con la sovvenzione di:


Comunicato stampa 14 novembre 2003

CITTàZIONI: un caso di Public art a Milano
Mostra a cura di Mimmo Di Marzio

Luogo Giardini Pubblici di via Palestro
Tre interventi Intervallo di confidenza di Roberto Lucca Taroni
Durata dal 20 novembre al 20 dicembre 2003
Opera permanente ll giardino medicinale (Giardini Pubblici di via Palestro, di fronte alla scuola materna)


Inaugurazione: giovedì 20 novembre h.17,00 - Giardini Pubblici di via Palestro, Milano


Nell’ambito della mostra CITTàZIONI: un caso di Public art a Milano, realizzata con il patrocinio e il contributo del Comune di Milano e il patrocinio della Commissione Europea - Rappresentanza a Milano, si inaugura il 20 novembre alle ore 17 ai Giardini Pubblici di via Palestro “Intervallo di confidenza”, di Roberto Lucca Taroni.
All’interno dell’opera, formata da tre diversi interventi sonori, visivi e ambientali, il giardino medicinale diventerà permanente grazie all’intervento del consorzio di vivaisti COGES.

Intervallo di confidenza di Roberto Lucca Taroni è realizzato coinvolgendo alcuni pazienti dell’ex ospedale psichiatrico Paolo Pini, oggi frequentatori delle botteghe d’arte del M.A.P.P. (Museo d’arte Paolo Pini). L’opera offre ai passanti un momento di riflessione sulla unicità di un presente in cui si fondono passato e futuro.
Il primo intervento è realizzato nel perimetro dell’ex Giardino Zoologico, dove altoparlanti nascosti trasmettono versi di animali e voci umane che li imitano. Viene così ironicamente restituita vita ai luoghi che per decenni hanno ospitato le varie gabbie.
Il secondo intervento comprende due light box con immagini fotografiche -tra realtà cittadina e futuro possibile-, e due cannocchiali panoramici situati all’esterno del parco (di fronte alla Villa Reale e all’Hotel Manin). L’opera rappresenta una visione dei giardini in un futuro che non è altro che un presente parallelo.
Il terzo intervento, Il giardino medicinale, è realizzato in un’area verde di fronte alla scuola materna, dove passanti possono fare l’esperienza diretta di un giardino monastico, attraverso i racconti sonori e le oltre 400 piante (una ventina di specie diverse). Si crea così un luogo dove meditare e riposare: i giardini intesi come espressione della vita interiore della comunità



In seguito alla collaborazione di Roberto Lucca Taroni con i pazienti delle Botteghe d’Arte del M.A.P.P., culminata nella mostra presso il “Padiglione 7” all’interno dello stesso Museo d’Arte nel giugno del 2002, si rinnova l’esperienza di lavoro.
L’ occasione di questo nuovo coinvolgimento è l’evento di Pubblic Art CITTàZIONI, curata da Mimmo Di Marzio, promosso e sovvenzionato dal Comune di Milano.
Da un punto di vista metodologico l’elaborazione degli interventi artistici è avvenuta a partire da un progetto generale ideato e proposto da Roberto Lucca Taroni a Umberto Nannelli, Franco Scacchi, Vittorio Scalzo, tre frequentatori delle Botteghe d’Arte del MAPP . Successivamente e tramite una lunga serie di incontri e laboratori, il progetto di partenza ha subito un processo di verifica e, anche attraverso alcune modificazioni , ha assunto la forma definitiva che potrà essere ammirata e fruita nella sede dei Giardini di Via Palestro.
L’opera in oggetto, come tutte le iniziative realizzate fino ad oggi dal M:A.P.P., ha lo scopo di testimoniare il linguaggio universale dell'arte e la sua capacità simbolica di oltrepassare il varco della diversità, di creare un ponte tra la realtà del disagio psichico e quella del mondo "normale", di diventare strumento di Cura e di integrazione di esistenze e culture "diverse".


L’opera, Intervallo di confidenza, esposta nei Giardini Pubblici di via Palestro si compone di tre interventi:
-Nel perimetro dell’ex Giardino Zoologico, attraverso altoparlanti nascosti, che trasmettono i versi degli animali che le popolavano e voci umane che li imitano, viene ironicamente restituita vita ai luoghi che per decenni avevano ospitato le varie gabbie . Uno scenario critico che vuole riflettere sulla unicità di un presente in cui si fondono passato e futuro.
-Il secondo intervento è realizzato in un’area verde di fronte alla Scuola Materna (versante Bastioni di Porta Venezia), dove è stato creato un giardino di piante curative ispirato alla tradizione monacense. Il luogo, anche tramite poetici interventi sonori, diventa un posto dove meditare e riposare, riportando il giardino alla sua funzione originaria che era quella di rappresentare l’espressione della vita interiore di una comunità.
.-La terza opera rappresenta una visione dei giardini in un futuro che non è altro che un presente parallelo. Due light box con immagini fotografiche tra realtà cittadina e possibile futuro, insieme ad altrettanti cannocchiali panoramici situati all’esterno del parco, offrono ai passanti esterni e interni del parco una riflessione sulla realtà e sul presente.








Il progetto MAPP e Botteghe d’Arte, intrapreso dal 1993 dall’associazione ARCA ONLUS (Associazione Culturale per il Recupero della Creatività Artistica e la Riabilitazione Psicosociale) presso l’Ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini, intende promuovere la ricerca sulle funzioni dell’arte come strumento di cura da affiancarsi a quelli tradizionalmente utilizzati in psichiatria, favorendo il recupero delle potenzialità espressive artistiche dei soggetti affetti da disturbi psichici.



Il MAPP- Museo d’Arte Paolo Pini è un museo en plein air nato da un progetto di recupero dell’area dell’ ex Ospedale Psichiatrico di Milano. Il museo conserva la sua antica anima e le opere realizzate si inseriscono perfettamente nella struttura preesistente quasi mimetizzandosi. Le opere attualmente visibili sono 130. Gli artisti, che hanno tutti lavorato con i pazienti nelle Botteghe d’Arte, hanno progettato e realizzato murales installazioni e sculture ed hanno prodigato gratuitamente la propria disponibilità richiamandone altri e facendo si che ogni anno il museo sì arricchisca di nuove opere come un vero proprio Museo in progress.


Roberto Lucca Taroni sviluppa da anni un progetto d'arte totale che coinvolge anche altre discipline, quali l'architettura, il design, la musica, il cinema e il teatro. Attraverso mostre personali e collettive, opere e progetti dell'artista sono stati presentati in tutto il mondo e in luoghi prestigiosi quali la Biennale di Venezia, il Folkwang Museum di Essen, la Watari Gallery di Tokyo e il San Francisco Museum of Modern Art.


Progetto: Teresa Melorio e Enza Baccei
in collaborazione con Dipartimento dl Salute Mentale Azienda Ospedaliera Niguarda Cà Granda
ARCA ONLUS, MAPP: Via Ippocrate 45 20161Milano Tel.,fax: 02 64445392-5325 e mail: mapp.arca@tiscali.it
Comunicazione e ufficio stampa : Giuliana Montrasio g.montrasio@fastwebnet.it