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Albrecht Durer 1471 – 1528

Dal venerdì 09 aprile 2004
al domenica 06 giugno 2004

Ufficio stampa Matilde Meucci
Gli artisti correlati Albrecht Dürer

Comunicato stampa evento: Albrecht Durer 1471 – 1528

Albrecht Dürer 1471 – 1528

Ancona, Mole Vanvitelliana
9 aprile - 6 giugno 2004






Promossa dagli Assessorati alla Cultura del Comune e della Provincia di Ancona, dal Fondo Mole Vanvitelliana e in collaborazione con Arthemisia, la splendida sede espositiva anconetana della Mole Vanvitelliana, ospita la mostra “Albrecht Dürer 1471-1528”, dal 9 aprile al 6 giugno 2004.

Albrecht Dürer è forse l’esempio più alto dell’arte rinascimentale in Europa, ponte ideale tra la scuola italiana e la sua rilettura nordica. Pur considerato grande sia come pittore che come disegnatore, deve però all’opera incisa la sua fama sia in vita che postuma e proprio grazie alle sue innovazioni sia formali che tecniche si vide consegnato alla storia dell’arte di tutti i tempi.

La mostra a cura di Vincenzo Sanfo è l’occasione per ammirare nello specifico la produzione grafica di Dürer. Sono esposte infatti oltre 100 opere, tra incisioni e xilografie, in gran parte di soggetto religioso, composte durante i suoi soggiorni veneziani tra il 1494 e il 1507. Tutte opere di grande raffinatezza esecutiva, provenienti da collezioni private, che consentono di comprendere la rilettura del mondo classico e rinascimentale italiano da parte dell’artista, approfondito in occasione dei suoi viaggi in Italia, laddove la conoscenza dell’opera di Bellini, del Mantenga e di Leonardo lo portarono ad approfondire e sviluppare la sua abilità incisoria.
Proprio di quel periodo sono le serie dedicate alla Vita della Vergine (1502-1505) quelle della Piccola Passione Xilografica (1509-1511) e della Grande Passione Xilografica (1496-1499).
Con questi cicli Dürer volle diffondere il messaggio evangelico e religioso con una visione più consona ai suoi tempi e con una impronta più umana e popolare che in qualche maniera differiva da quella tardo gotica allora in uso. La sua innovazione, mediata dal modello italiano, destò grande stupore e meraviglia in tutto il nord Europa dove rapidamente si diffusero le immagini dureriane.
Questo stupore e questa meraviglia continuano tuttora immutate e nei suoi fogli incisi si rinnova la magia del suo messaggio in grado di arrivare sino ai giorni nostri.
L’opera incisa di Dürer insieme a quella di Rembrandt e Goya rappresentano l’espressione più alta di questa forma artistica e sono considerati tra le massime espressioni mai realizzate dall’uomo e ancora oggi insuperate.

La mostra di Ancona presenta tutte le opere più celebri e conosciute come ad esempio la Grande Passione Xilografica il cui titolo originario è Passio Domini nostri Jesus realizzata tra il 1496 e il 1499 e pubblicata nel 1511. In questa serie è evidente l’influsso degli studi sul corpo umano e l’approfondimento delle tecniche della prospettiva; si può quindi assistere alla evoluzione del suo stile e ad un perfezionamento del disegno e del modellato che suscitano un profondo impatto emotivo.
Il 1511 fu per Dürer un anno particolarmente importante poiché egli riuscì a pubblicare tutte le quattro serie xilografiche e accanto alla Grande Passione videro la luce anche la Piccola Passione Xilografica, quella della Vita Della Vergine e inoltre la serie dedicata all’Apocalisse.
Tra i lavori più importanti realizzati da Dürer un posto d’onore è riservato al Grande Carro Trionfale di Massimiliano I. Commissionatogli dall’imperatore austriaco fu realizzato con l’aiuto dell’umanista Willibald Pirckheimer e consiste in otto fogli che riuniti compongono il carro trionfale trainato da sei coppie di cavalli. Massimiliano I non vide l’opera completata in quanto alla sua morte avvenuta nel 1519 l’opera non era ancora terminata (non vide la luce sino al 1526), ma l’edizione definitiva tenne conto delle modifiche volute da Massimiliano e l’umanista Pirckheimer elaborò una complessa simbologia che esaltò l’essenza del “vero principe”.

Tra le opere più celebri presenti in mostra, particolare rilievo è posto al foglio detto “La Melancolia” una delle opere che hanno ispirato da sempre schiere di artisti e che al pari della Gioconda di Leonardo è da considerarsi un’icona dell’arte di tutti i tempi. Considerata fondamentale ad esempio per la nascita della pittura metafisica, è stata da sempre al centro di studi ricerche e pubblicazioni che ne hanno indagato i significati tecnici, matematici, filosofici, esoterici.
Ugualmente l’opera il “Cavaliere e la Morte” rappresenta appieno lo spirito della caducità della vita umana e con le sue simbologie religiose e laiche ha ispirato artisti di tutti i tempi e persino Ingmar Bergman in alcuni dei suoi film più celebrati.
L’opera di Dürer non cessa dunque di essere fonte di ispirazione e l’insieme di queste opere rappresenta una straordinaria parte della storia dell’arte, per l’iconografia religiosa dell’epoca, ormai a noi sconosciuta, così come per quella del costume della vita del tempo, ma soprattutto per il significato di una visione artistica unica, ancora oggi insuperata.

ALBRECHT DURER 1471 - 1528
Mole Vanvitelliana, Ancona
9 aprile- 6 giugno 2004

Promotori
Comune di Ancona – Assessorato alla Cultura
Provincia di Ancona – Assessorato alla Cultura
Fondo Mole Vanvitelliana

In collaborazione con:
Arthemisia s.r.l.

A cura di:
Vincenzo Sanfo

Organizzazione e segreteria mostra:
Arthemisia s.r.l., Pesaro
Tel. 0721 370956
Fax 0721 377105 Mail: cr@arthemisia.it
Orari
Tutti i giorni 16- 20
Lunedì chiuso
Biglietti
Intero € 6,00
Ridotto (da 6 a 18 anni) € 4,50
Gratuito per i bambini sotto i 6 anni

Prenotazioni scuole e gruppi:
Sistema Museo
Tel. 071 2089153 (sede mostra)
Informazioni
Arthemisia, Pesaro tel 0271 370956, cr@arthemisia.it

Ufficio stampa
Arthemisia, Milano tel 026596888, press@arthemisia.it
Alessandra Zanchi, az@arthemisia.it
Matilde Meucci, mm@arthemisia.it

Economia e Cultura,Ancona tel 071/3580025,economiaecultura@tiscalinet.it
Gabriella Papini
gabriellapapini@libero.it

Promossa dagli Assessorati alla Cultura del Comune e della Provincia di Ancona,
dal Fondo Mole Vanvitelliana e in collaborazione con Arthemisia, la splendida sede
espositiva anconetana della Mole Vanvitelliana, ospita la mostra “Albrecht Dürer
1471-1528”, dal 9 aprile al 6 giugno 2004.

Albrecht Dürer è forse l’esempio più alto dell’arte rinascimentale in Europa, ponte
ideale tra la scuola italiana e la sua rilettura nordica. Pur considerato grande sia
come pittore che come disegnatore, deve però all’opera incisa la sua fama sia in vita
che postuma e proprio grazie alle sue innovazioni sia formali che tecniche si vide
consegnato alla storia dell’arte di tutti i tempi.

La mostra a cura di Vincenzo Sanfo è l’occasione per ammirare nello specifico la
produzione grafica di Dürer. Sono esposte infatti oltre 100 opere, tra incisioni e
xilografie, in gran parte di soggetto religioso, composte durante i suoi soggiorni
veneziani tra il 1494 e il 1507. Tutte opere di grande raffinatezza esecutiva,
provenienti da collezioni private, che consentono di comprendere la rilettura del
mondo classico e rinascimentale italiano da parte dell’artista, approfondito in
occasione dei suoi viaggi in Italia, laddove la conoscenza dell’opera di Bellini, del
Mantenga e di Leonardo lo portarono ad approfondire e sviluppare la sua abilità
incisoria.
Proprio di quel periodo sono le serie dedicate alla Vita della Vergine (1502-1505)
quelle della Piccola Passione Xilografica (1509-1511) e della Grande Passione
Xilografica (1496-1499).
Con questi cicli Dürer volle diffondere il messaggio evangelico e religioso con una
visione più consona ai suoi tempi e con una impronta più umana e popolare che in
qualche maniera differiva da quella tardo gotica allora in uso. La sua innovazione,
mediata dal modello italiano, destò grande stupore e meraviglia in tutto il nord
Europa dove rapidamente si diffusero le immagini dureriane.
Questo stupore e questa meraviglia continuano tuttora immutate e nei suoi fogli
incisi si rinnova la magia del suo messaggio in grado di arrivare sino ai giorni nostri.
L’opera incisa di Dürer insieme a quella di Rembrandt e Goya rappresentano
l’espressione più alta di questa forma artistica e sono considerati tra le massime
espressioni mai realizzate dall’uomo e ancora oggi insuperate.

La mostra di Ancona presenta tutte le opere più celebri e conosciute come ad
esempio la Grande Passione Xilografica il cui titolo originario è Passio Domini nostri
Jesus realizzata tra il 1496 e il 1499 e pubblicata nel 1511. In questa serie è evidente
l’influsso degli studi sul corpo umano e l’approfondimento delle tecniche della
prospettiva; si può quindi assistere alla evoluzione del suo stile e ad un perfezionamento
del disegno e del modellato che suscitano un profondo impatto emotivo.


COMUNICATO STAMPA pag. 2




Il 1511 fu per Dürer un anno particolarmente importante poiché egli riuscì a
pubblicare tutte le quattro serie xilografiche e accanto alla Grande Passione videro la
luce anche la Piccola Passione Xilografica, quella della Vita Della Vergine e inoltre la
serie dedicata all’Apocalisse.
Tra i lavori più importanti realizzati da Dürer un posto d’onore è riservato al Grande
Carro Trionfale di Massimiliano I. Commissionatogli dall’imperatore austriaco fu
realizzato con l’aiuto dell’umanista Willibald Pirckheimer e consiste in otto fogli che
riuniti compongono il carro trionfale trainato da sei coppie di cavalli. Massimiliano I
non vide l’opera completata in quanto alla sua morte avvenuta nel 1519 l’opera non
era ancora terminata (non vide la luce sino al 1526), ma l’edizione definitiva tenne
conto delle modifiche volute da Massimiliano e l’umanista Pirckheimer elaborò una
complessa simbologia che esaltò l’essenza del “vero principe”.

Tra le opere più celebri presenti in mostra, particolare rilievo è posto al foglio detto
“La Melancolia” una delle opere che hanno ispirato da sempre schiere di artisti e che
al pari della Gioconda di Leonardo è da considerarsi un’icona dell’arte di tutti i tempi.
Considerata fondamentale ad esempio per la nascita della pittura metafisica, è
stata da sempre al centro di studi ricerche e pubblicazioni che ne hanno indagato i
significati tecnici, matematici, filosofici, esoterici.
Ugualmente l’opera il “Cavaliere e la Morte” rappresenta appieno lo spirito della
caducità della vita umana e con le sue simbologie religiose e laiche ha ispirato artisti
di tutti i tempi e persino Ingmar Bergman in alcuni dei suoi film più celebrati.
L’opera di Dürer non cessa dunque di essere fonte di ispirazione e l’insieme di queste
opere rappresenta una straordinaria parte della storia dell’arte, per l’iconografia
religiosa dell’epoca, ormai a noi sconosciuta, così come per quella del costume della
vita del tempo, ma soprattutto per il significato di una visione artistica unica, ancora
oggi insuperata.















scheda
tecnica



ALBRECHT DÜRER 1471 - 1528
Mole Vanvitelliana, Ancona
9 aprile- 6 giugno 2004



Promotori
Comune di Ancona – Assessorato alla Cultura
Provincia di Ancona – Assessorato alla Cultura
Fondo Mole Vanvitelliana

In collaborazione con:
Arthemisia s.r.l.

A cura di
Vincenzo Sanfo

Organizzazione e segreteria mostra
Arthemisia s.r.l., Pesaro
Tel. 0721 370956
Fax 0721 377105
Mail: cr@arthemisia.it

Orari
Tutti i giorni 16.00 - 20.00
Lunedì chiuso

Biglietti
Intero Û 6,00
Ridotto (da 6 a 18 anni) Û 4,50
Gratuito per i bambini sotto i 6 anni

Prenotazioni scuole e gruppi
Sistema Museo
Tel. 071 2089153 (sede mostra)

Informazioni
Info-line Mostra
Tel. 071 2089153, cr@arthemisia.it

Ufficio stampa
Arthemisia, Milano
tel 02 6596888, press@arthemisia.it
Cinzia Manfredini, cell. 348 4007208

Economia&Cultura, Ancona
tel. 071 3580025, economiaecultura@tiscalinet.it
Gabriella Papini, cell. 347 5080306, gabriellapapini@libero.it



Elenco
Opere



Descrizione mostra:
Oltre100 tra incisioni e xilografie, in gran parte di soggetto religioso
e composte tra il 1494 e il 1507, durante i suoi soggiorni veneziani,
provenienti da collezioni private.


Elenco opere:
La scrofa mostruosa di Landser, 1494, bulino, mm 121x127
Il Figlio Prodigo guardiano dei porci, 1496, bulino, mm 294x190
Il bagno degli uomini, 1496, xilografia, mm 387x280
Orazione nell’orto (Grande Passione), 1496-97, xilografia, mm 392x277
La passeggiata, 1496-98, bulino, mm 193x120
Il combattimento tra Ercole e Caco e Caco o Ercole che uccide i figli di Molione,
1496-97, xilografia, mm 388x282
Martirio di Santa Caterina, 1497, xilografia, mm 390x283
La Vergine con la scimmia, 1498, bulino, mm 191x124
Sant’Eustachio, 155-01, bulino, mm 357x360
Blasone con armi e teschio, 1503, bulino, mm 220x156
Sacra Famiglia con due angeli, 1503-04, xil., mm 215x157
Giovanni Battista e San Onofrio nel deserto, 1503-04, xil., mm 212x140
La Natività, 1504, bul., mm 182x117
Adamo ed Eva, 1504, bul., mm 248x191
L’innalzamento di Santa Maria Maddalena, 1504-05, xil., mm 213x144
La Crocifissione con la Vergine e San Giovanni, 1510, xil., mm 110x95
Il tradimento di Cristo (Grande Passione), 1510, xil., mm 394x280
San Cristoforo, 1511, xil., mm 210x210
Salomè presenta la testa di Giovanni il Battista a Erodiade, 1511, xil., mm 194x131
La Trinità (Trono della Grazia), xil., mm 392x284
Il Cavaliere, la Morte e il Diavolo, 1513, bul., mm 246x190
Melencolia I, 1514, bul., mm 239x168
La Madonna con il Bambino sotto la muraglia, 1514, bul., mm 143x95
San Gerolamo nella cella, 1514, bul., mm 248x188
I Santi Patroni dell’Austria, 1515, xil., mm 154x268
Il ratto sull’Unicorno, 1516, acquaforte, mm 306x210
Madonna Regina degli angeli, 1518, xil., mm 301x212
Sant’Antonio alle porte della città, 1519, bul., mm 98x143
San Simone, 1523, bul., mm 118x75
San Bartolomeo, 1523, bul. mm 122x76
Willibald Pirckheimer, 1524, bul., mm 181x115
Presentazione di Maria al tempio, 1503, xil., mm 300x210
L’Annunciazione, 1503, xil., mm 298x211
L’Adorazione dei Magi, 1503, xil., mm 296x209
Cristo tra i dottori. 1503, xil., mm 297x210
Nascita di Cristo, 1504, xil., mm 298x210


ELENCO OPERE – pag. 2

L’incontro di Anna e Gioacchino alla Porta Aurea, 1504, xil., mm 296x209
Il rifiuto dell’offerta di Gioacchino, 1504, xil., mm 295x212
Lo Sposalizio della Vergine, 1504, xil., 293x208
Gioacchino e l’angelo, 1504, xil., mm 296x210
La Visitazione, 1504, xil., mm 300x211
Cristo prende commiato dalla Madre, 1504-05, xil., 296x208
La circoncisione, 1504-05, xil., mm 296x210
La presentazione di Cristo al tempio, 1505, xil., mm 293x200
Assunzione e Incoronazione della Vergine, 1510, xil., mm 296x207
L’uomo dei dolori (Cristo alla colonna), 1509, bul., mm 122x76
Orazione nell’orto, 1508, bul., mm 115x71
Cristo davanti a Pilato, 1512, bul., mm 118x75
La Flagellazione, 1512, bul., mm 118x74
Cristo coronato di spine, 1512, bul., mm 118x74
Ecce homo, 1512, bul., mm 117x75
Pilato si lava le mani, 1512, bul., mm 117x75
Cristo portacroce, 1512, bul., 117x74
La Crocifissione, 1511, bul., mm 114x78
La Lamentazione, 1507, bul., mm 115x71
La deposizione nel sepolcro, 1512, bul., mm 117x74
La discesa di Cristo al limbo, 1512, bul., mm 117x74
La Resurrezione, 1512, bul., mm 119x75
San Pietro e San Giovanni guariscono lo storpio, 1513, bul., mm 118x74
Il Peccato originale, 1509-11, xil., mm 126x97
La cacciata dal Paradiso, 1510, xil., mm 126x97
L’Annunciazione, 1509-11, xil., mm 126x97
Natività di Cristo, 1509-11, xil., mm 126x97
Ingresso trionfale a Gerusalemme, 1509-11, xil., mm 126x97
Cristo scaccia i mercanti dal tempio, 1509-11, xil., mm 126x97
Cristo prende commiato dalla Madre, 1509-11, xil., mm 126x97
L’Ultima Cena, 1509-11, xil., mm 126x97
Cristo lava i piedi ai discepoli, 1509-11, xil., mm 126x97
Orazione nell’orto, 1509-11, xil., mm 126x97
Tradimento e cattura di Cristo, 1509-11, xil., mm 126x97
Cristo davanti ad Anna, 1509-11, xil., mm 126x97
Cristo davanti a Caifa, 1509-11, xil., mm 126x97
Cristo schernito, 1509-11, xil., mm 126x97
Cristo davanti a Pilato, 1509-11, xil., mm 126x97
Cristo da Erode, 1509, xil., mm 126x97
Cristo flagellato, 1509-11, xil., mm 126x97
Cristo coronato di spine, 1509-11, xil., mm 126x97
Ecce homo, 1509-11, xil., mm 126x97
Pilato si lava le mani, 1509-11, xil., mm 126x97
Cristo portacroce, 1509, xil., mm 126x97
Cristo sulla croce, 1509-11, xil., mm 126x97
Discesa di Cristo al limbo, 1509-11, xil., mm 126x97
La Deposizione dalla croce, 1509-11, xil., mm 126x97
La Lamentazione, 1509-11, xil., mm 126x97
La deposizione nel sepolcro, 1509-11, xil., mm 126x97
La resurrezione, 1509-11, xil., mm 126x97
L’apparizione a Maria, 1509-11, xil., 126x97
ELENCO OPERE – pag. 3


L’apparizione a Maddalena, 1509-11, xil., mm 126x97
Cristo a Emmaus, 1509-11, xil., mm 126x97
L’incredulità di Tommaso, 1509-11, xil., mm 126x97
L’Ascensione, 1509-11, xil., mm 126x97
La discesa dello Spirito Santo, 1509-11, xil., mm 126x97
Il Giudizio Universale, 1509-11, xil., mm 126x97
Il Grande Carro Trionfale, 1518-22, xil., 8 matrici stampate su 8 fogli, mm 470x232
Il Grande Cavallo, bulino, mm 167x119
Cardinale Alberto di Brandeburgo, bulino, mm 174x120
Federico il Saggio, elettore di Sassonia, bulino, mm 182x122
Sacra famiglia con lepri, xilografia, mm 392x280
Sacra famiglia con 5 angeli , xilografia, mm 213x147
San Francesco riceve le stimmate, xilografia, mm 210x144
Adorazione dei Magi, 1511, xilografia, mm 291x218
S.Gerolamo nel bosco, xilografia, mm 164x117
Glorificazione Vergine mm 300x210
Fuga in Egitto mm 300x210
La Vergine sulla luna crescente mm 300x210
Ecce Homo, mm 392x284
Deposizione nel sepolcro, 1497-1500, mm 384x278