Michele De Luca - Dettaglio evento

-  Mappa



Mostra Carlo Carrà a Potenza

Dal venerdì 04 aprile 2003
al domenica 15 giugno 2003

Ufficio stampa Michele De Luca
Gli artisti correlati Carlo Carrà

Comunicato stampa evento: Mostra Carlo Carrà a Potenza

PROVINCIA DI POTENZA
Polo della Cultura-Pinacoteca Provinciale

CARLO CARRA’
La mia vita
Dipinti e disegni 1903 - 1965

Potenza, Pinacoteca Provinciale
4 aprile – 15 giugno 2003
orari: tutti i giorni dalle ore 9 alle 13 e dalle ore 16 alle 20,30.
Il sabato e la domenica la chiusura è alle ore 21. Il lunedì mattina è chiuso.



Dopo l’evento espositivo Carlo Levi-Opere scelte 1926 – 1974 inaugurata lo scorso anno dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, seguito da un’altra importante mostra dedicata a Giorgio de Chirico, la Provincia di Potenza intende celebrare un’altra grande figura dell’arte italiana del Novecento, Carlo Carrà. Il giorno 4 aprile, alle ore 18,00, si inaugura alla Pinacoteca Provinciale di Potenza la mostra CARLO CARRA’, LA MIA VITA. Dipinti e disegni 1903 – 1965, curata da Massimo Carrà ed Elena Pontiggia.

Continua il ciclo di prestigiose esposizioni nate dal progetto “Polo della Cultura”, promosso dalla Provincia di Potenza nel contesto architettonico delle opere dell’architetto Marcello Piacentini e dell’ingegner Giuseppe Quaroni, due grandi progettisti dei primi del Novecento. “Il successo del Polo della Cultura – ha detto il Presidente della Provincia di Potenza Vito Santarsiero – dimostra che non c’è alcuna marginalità territoriale rispetto agli eventi culturali. Occorre avere coraggio ed idee chiare nel proporre un’offerta di qualità che abbiamo sempre voluto tenere legata al territorio e alla nostra identità. La mostra di Carrà ed i prossimi eventi faranno della Pinacoteca Provinciale di Potenza il luogo della Bella Pittura del Novecento”.

La rassegna, prima mostra pubblica che Potenza dedica al grande maestro italiano, prende il titolo dalla celebre autobiografia dell’artista recentemente ripubblicata (Carlo Carrà, La mia vita, a cura di Massimo Carrà, Milano, Abscondita, 2002) e comprende oltre settanta opere, che ripercorrono la sua ricerca sia nel campo del segno che in quello del colore. Accompagna la mostra un ampio catalogo, pubblicato da Viviani Editore, con i saggi dei curatori e apparati critici.


Il percorso espositivo documenta, attraverso una serie selezionata di dipinti e disegni, tutta l’opera di Carrà, dal giovanile realismo al divisionismo e alla stagione futurista, dal periodo metafisico a quello del “realismo mitico” degli anni Venti e Trenta, fino alle opere del dopoguerra. La mostra si apre con una sala di autoritratti dell’artista, e con una serie di importanti ritratti a lui dedicati: da quello di Boccioni, che esegue un ritratto di Carrà nel 1911, a una caricatura di Marinetti; da Manzù, che ne ambienta la figura nello spazio, rappresentandolo in un momento di assorta riflessione, a Marino Marini, che si concentra sul suo volto intenso e segnato. La rassegna prosegue mettendo a fuoco le diverse stagioni del percorso artistico di Carrà. Il periodo futurista è documentato con una serie di disegni, tra cui Ritmi di bottiglia e bicchiere del 1912, in cui l’artista dialoga con Picasso, Guerra navale sull’Adriatico (1914), documento dell’interventismo che percorreva il movimento futurista, e Cineamore, esempio delle “tavole parolibere”, ispirate ad Apollinaire, a metà fra poesia e pittura, che Carrà realizza nel 1914-15.

Una serie di disegni testimonia anche il momento primitivista e metafisico: Il prete, grande studio preparatorio per l’opera del 1916 I romantici, ispirato ai Martiri di Belfiore; Manichino e Giocatore di dadi, entrambi del 1917, eseguiti nel momento in cui Carrà e De Chirico, incontrandosi all’Ospedale Militare Psichiatrico di Ferrara, danno vita alla pittura metafisica. La mostra si inoltra poi negli anni Venti con una serie di paesaggi, come il Paesaggio di Valsesia (1924), significativo esempio della stagione “cézanniana”; lo storico Mulino delle castagne, esposto alla I Mostra del Novecento Italiano del 1926; la famosa Casa abbandonata, un paesaggio lirico ed elegiaco, incentrato sul tema della solitudine esistenziale.
Degli anni Trenta è esposto tra l’altro il grande Studio per Giustiniano (1939), che documenta la ricerca di Carrà nell’ambito della pittura murale. La mostra prosegue poi con alcuni paesaggi degli anni quaranta e del dopoguerra, come Alba tragica (1940), La casa di Merate (1958), Marina all’alba (1964). Il percorso espositivo si conclude con la commovente Stanza del 1965, dipinta un anno prima della morte, in cui l’artista, nella stanza vuota e nella porta nera dello sfondo sembra alludere a una sorta di congedo estremo.

Carlo Carrà nasce a Quargnento (Alessandria) nel 1881. Dopo gli studi all’Accademia di Brera, è tra i firmatari, nel 1910, del Manifesto Futurista, con Boccioni, Balla, Severini, Russolo. A partire dal 1915-16 sviluppa una ricerca primitivista che ripensa a Rousseau, ma anche a Giotto e a Paolo Uccello. Negli anni successivi, con De Chirico, dà vita alla pittura metafisica. Vicino nel dopoguerra alla rivista romana “Valori Plastici” e poi, dalla metà degli anni Venti, al Novecento Italiano, sviluppa una pittura che lui stesso definisce “realismo mitico”. I suoi paesaggi, infatti, non sono più una riproduzione veristica della natura, ma vogliono raggiungere la forma assoluta delle cose: vogliono essere, come scrive lui stesso, “un poema pieno di spazio e di sogno”. Anche negli anni Trenta, in cui è tra i protagonisti della rinascita della pittura murale, e nel secondo dopoguerra l’artista prosegue la sua ricerca. Carlo Carrà muore a Milano nel 1966.

Nel Polo della Cultura della Provincia di Potenza sono allestite le seguenti mostre. Nel Museo Provinciale: “GAETANO MARTINEZ – SCULTORE”, aperta fino al 30 giugno; “ALDO LA CAPRA – FOTOGRAFO” (dal 10 aprile al 30 giugno), e la mostra archeologica “IMMAGINE E MITO NELLA BASIFICATA ANTICA”. Nel Covo degli Arditi: la mostra “L’AUTOMOBILE E LA SUA STORIA – MUSEO LUCANO DELLA LOCOMOZIONE”. Nel mese di maggio sarà inaugurata la mostra di fisica applicata ed astrofisica “LE RUOTE QUADRATE”.


Spazio espositivo: Pinacoteca Provinciale Via Lazio 85100 Potenza tel. 0971.469477
Ingresso: euro 3,00 - ridotto euro 1,50

Organizzazione generale: SERICO S.r.l., Roma
tel. 06/8848403 – fax 06/8415795
Ente promotore: PROVINCIA DI POTENZA - Polo della Cultura

www.provincia.potenza.it
Tel. 0971/22818–417245 – fax 0971/23448

UFFICIO STAMPA:
Michele De Luca, Roma - tel. e fax: 06/44237540 - 333/8264292 - E-mail: deluca.mic@tiscali.it