Monica Zanfini - Dettaglio evento

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Monica Carocci - L'altranno

Dal martedì 19 dicembre 2006
al lunedì 15 gennaio 2007

Orari:
su appuntamento
Ufficio stampa Monica Zanfini
Gli artisti correlati Monica Carocci
Curatori Sergio Risaliti

Comunicato stampa evento: Monica Carocci - L'altranno

A cura di Sergio Risaliti



Nell’anno 2005 ho iniziato a collaborare con l’associazione Fermata d’Autobus, fondata dalla dottoressa Raffaella Bortino per curare e sostenere persone che soffrono di patologie psichiatriche e tossicologiche.
Durante il loro percorso, i ragazzi e le ragazze di Fermata d’Autobus sono invitati a risvegliare interessi e fantasia attraverso stages di vario genere. Questa è l’occasione in cui Raffaella mi ha voluto coinvolgere.
Stringere legami attraverso la fotografia; vestire le ali della fantasia attraverso l’obbiettivo, ritrovare sé stessi nell’ombra totale della camera oscura e in questo, costruire.
Abbiamo portato avanti un laboratorio, con leggerezza e impegno. Sarà che dall’inizio abbiamo cominciato a giocare, sarà che le foto di gruppo come per magia sembravano copertine di vecchi LP, che queste vite intense attraverso la mia nikon regalavano generosamente storie ed emozioni.

Perché non travestirsi, allora?

Nasce l’idea del calendario; riusciamo ad interpretare il nostro io ironico e fantastico, inventandoci come personaggi famosi o immagini stereotipe. Sulla carta baritata l’ambiente quotidiano si trasforma semplicemente in un’altra cosa; nel rettangolo della foto una frazione di spazio isolata cambia in quello che voglio io. Ho vestito questi mesi con il divertimento mio e loro. E non solo, perché portare a termine un progetto nella sua completezza sviluppa del valore, a maggior ragione se nasce dalla collaborazione.
Ragazzi e Ragazze hanno fotografato, stampato, partecipato a questo calendario come autori-attori. C’è chi ha scritto, chi ha avuto cura di ogni aspetto grafico ,chi ha protetto il lavoro curandone gli aspetti burocratici…E’ così che abbiamo coronato un anno di attività insieme.

Felice Anno Nuovo.
Monica.


Monica Carocci

Le fotografie di Monica Carocci sono soggetti in cui si ritrovano visioni consuete ma non immediatamente riconoscibili con sicurezza. Le opere di Monica Carocci sono, infatti, molto lontane dalla pretesa oggettività della fotografia. I contorni non sono definiti, i luoghi sono incerti, senza fisionomia netta. Lo spazio, scandito in orizzontale e verticale, è animato dagli interventi che l’artista opera sulla pellicola del negativo e sulla carta di una prima stampa in dimensioni ridotte, successivamente rifotografata e ristampata ingrandita.

“Cerco di guidare la luce ottenendo immagini personali, le mie fotografie sono le immagini del mio pensiero. Il tempo passato in camera oscura è il tempo passato a inseguirle. Il risultato spesso è casuale, ottengo risultati diversi da quelli di partenza, vado avanti per tentativi ed errori, anche perché io continuo a vedere immagini dopo lo sviluppo del negativo.”

Non è quindi la fotografia nella sua perfezione tecnica e formale che interessa Monica Carocci, ma l’immagine ultima, frutto di successive manipolazioni pittoriche - abrasioni, aggiunte, cancellature, variazioni cromatiche - fissata definitivamente da un ultimo scatto e da un’ ultima stampa in bianco e nero.
La fotografia diventa un meccanismo che dissimula, sovrappone, deforma il reale, collocandolo in una dimensione di indeterminazione, di evocazione.
Monica Carocci è nata a Roma nel 1966. Vive e lavora a Torino.

Mostre personali

2006 Orizzontale, Alberto Peola Arte Contemporanea, Torino
Galleria Container, Roma
2005 nmb studio art+glassprojects, Torino
2000 Teseo, Galleria S.A.L.E.S., Roma
Galleria Raffaela Cortese, Milano
1999 Alberto Peola Arte Contemporanea, Torino
Galleria Newsantandrea, Savona
1998 Spazio Aperto, Galleria D’Arte Moderna, Bologna *
Galleria Raffaela Cortese, Milano
Galerie Haus Schneider, Karlsruhe, Germania
Lotta Hammer Gallery, London
1997 Galleria S.A.L.E.S., Roma *
1996 Galleria Guido Carbone, Torino
1995 Galleria Guido Carbone, Torino
1994 Sergio Tossi Arte Contemporanea, Prato
Galleria S.A.L.E.S., Roma
1993 Galleria Guido Carbone, Torino
1992 Galleria Guido Carbone, Torino
1991 Biennale della fotografia, Zenit Deposito d’Arte, Torino
Studio Corrado Levi, Milano
1990 Galleria Guido Carbone, Torino



Mostre collettive

2006 Biennale internazionale di fotografia di Brescia 2006, Piccolo Miglio in Castello e Museo Ken Damy, Brescia*
Quasi l'infanzia, Sala d'Arme di Palazzo Vecchio, Firenze (a cura di P. Gaglianò e S. Risaliti)
2004 Biennale internazionale di fotografia di Brescia 2004, Museo Ken Damy,
Brescia (a cura di Ken Damy)*
2003 In faccia al mondo, il ritratto contemporaneo nel medium fotografico,
Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce, Genova
Quattro venti, Maremma Toscana (a cura di Letizia Ragaglia) The Great Escape, D Light Studio, Milano
Alto impatto ambientale, Chiostri di San Domenico, Reggio Emilia (a cura
di Marinella Paderni)
Interrogare il luogo, Studio La Città, Verona*
La torre di Babele, Villa Croce, Genova (a cura di Sandra Solimano)
Tutto il potere è da creare, Acquario Romano, Roma (a cura di
Daniela Bigi)*
Anteprima Bovisa, Triennale e PAC, Milano (a cura di Sandra Pinto)*
Atlantide, Museo Etnografico del Bosco di Orgia e della Mezzadria (a cura di Arabella Natalini e Elisabetta Baiocco)*
Espresso, Manifattura Tabacchi, Firenze (a cura di Luca Cerizza, Sergio Risaliti e Gianfranco Maraniello)*
2000 Tirannicidi II-III: la stampa e la fotografia, Archivio di Stato, Torino *
Futurama, Arte in Italia, Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci,
Prato (a cura di Bruno Corà, Raffaele Gavarro e Marco Meneguzzo) *
Mixed Media, Galleria Neon, Bologna
Teatro metropolitano italiano, Palazzo delle Papesse, Miart, Milano
1999 Spazi dell’anima, Convento dei Cappuccini, Caraglio (a cura di T. Conti) *
Bloom: Contemporary Art Garden, Lolmocolmo, Brescia (a cura di G. Romano)*
Figurazione defigurazione, Galleria Civica, Bolzano (a cura di M.Vescovo)*
FWD>>Italia, Passaggi invisibili, Palazzo delle Papesse, Siena (a cura di
D. Filardo e A. Natalini)*
1998 Disidentico maschile femminile e altro, Palazzo Branciforte, Palermo(a
cura di A. Bonito Oliva)*
Fuori uso ’98 - Opera nuova, Mercati ortofrutticoli, Pescara (a cura di G.
Di Pietrantonio) *
Contaminazione 2. Fotografia nel complesso arte, Museo Laboratorio di Arte Contemporanea - Università degli Studi, Roma
Lotta Hammer Gallery, Londra
1997 Progetto critiche torinesi, Castello di Rivara, Rivara (TO) Officina Italia - Rete Emilia Romagna, Galleria d’Arte Moderna, Bologna *
Periscopio, Comune di Milano, Milano *
Turin, Banque du Gothard, Montecarlo *
Partito preso estate, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma *
Camera, Gallerie Art & Public, Ginevra (a cura di G. Romano)
Gothic, ICA The Institute of Contemporary Art, Boston (a cura di
C.Grunenberg)*
Critica in opera 14, Saletta Comunale d’Esposizione, Castel San Pietro
Terme (BO) *
Sequenze labili, Sala 1, Roma (a cura di F. Capriccioli, C. Colasanti, E. Di Mauro e M. Pacifico) *
1996 Giro d’Italia: Torino, Associazione Culturale L’Attico, Roma (a cura di L.
Beatrice) *
L’immagine silente, Galleria Martano, Torino
Ultime Generazioni, XII Quadriennale, Palazzo delle Esposizioni, Roma *
Rrragazze, Murazzi del Po, Torino (presen. del catalogo a cura di I.
Mulatero e L. Parola) *
Electronic Art Café, Lingotto, Torino
Fuzzy Logic, ICA The Institute of Contemporary Art, Boston
Interfacce, Ex Carcere Borbonico, Avellino
Carte italiane, Centro d’Arte del Comune di Atene, Atene (a cura di G.
Romano) *
June, arte in video, L’Atlantique Café, Milano (a cura di G. Romano)
NowHere-Get lost, Louisiana Museum, Humlebaek (Danimarca) *
Martiri e Santi, Associazione Culturale L’Attico, Roma (a cura di C.
Perrella) *
Collezionismo a Torino, Castello di Rivoli, Rivoli (TO) *
To die by one’s own hand, Link, Bologna (rassegna video a cura di M.
Samorè) *
Transfer. Scambio di artisti e di arte, Galleria Comunale d’Arte Moderna, Bologna (mostra itinerante: Ex Chiesa di Sant’Agostino, Bergamo; Castello di Rivara, Rivara (TO); Kunstpalast im Ehrenhof, Düsseldorf; Städtische Austellungshalle am Hawerkamp, Münster; Ludwig Forum, Aachen) *
Proposte Scambio 1996, Tirana , Praga, Bucarest (a cura di R. Passoni, F. Piqué, M. Vescovi) *
1995 Assenze, Galleria Continua, San Gimignano (SI)
Femmine folli, Centro Culturale Santandrea, Savona (a cura di F. Pennone)*
Internationale Photoszene, Colonia
Fake I.D., 88 Room Gallery, Boston (a cura di M. Beccaria) *
Proposte X. Distinct Voices, Percorsi individuali per la conoscenza di sé,
Galleria San Filippo, Torino (a cura di F. Piqué) *
1994 Alterazioni di immagini II. Chiamata alle arti, Arcate dei Murazzi, Torino
(a cura di R. Passoni) *
Transfigurazioni: la fotografia degli artisti italiani negli anni ’90, Galleria Gian Ferrari Arte Contemporanea, Milano
Inventario 3, Loft - Arte Club, Valdagno (VI)
Prima Linea. La nuova arte italiana, Trevi Flash Art Museum, Trevi (PG) (a cura di F. Bonami e G. Di Pietrantonio) *
Il nodo romantico, Villa La Versiliana, Marina di Pietrasanta (LU) *
My car is black, and yours is white, Galerie Mladych - U Dobrého Pastyre, Brno, Repubblica Ceca (a cura di G. Costa) *
Shape your body / Verso il corpo astratto, Galleria La Giarina, Verona (a cura di L. Meneghelli) *
Il rock è duro 2, Galleria Sergio Tossi, Prato (a cura di C. Perrella e
L. Beatrice)
1993 Pose, Sacro Monte di Varallo, Varallo Sesia (VC) (a cura di I. Mulatero) *
Il rock è duro, Centro Culturale Santandrea, Savona
667 km tra Roma e Torino, Galleria Piero Cavellini, Brescia (a cura di
C. Perrella e L. Beatrice) *
1992 Wanted, Loft Arte Club, Valdagno (VI)
Tarazzona Foto 1992, Centro de Estudios Turiasonenses, Tarazona, Spagna (presen. di G. Romano)*
Time Bandits, Galleria Fac-Simile, Milano
Capricci visivi, Serre di Grugliasco (TO)
1991 FIAR International Prize, Palazzo della Permanente, Milano (mostra
itinerante: Roma, Parigi, Londra, New York e Los Angeles) *
Sotto osservazione. Arte e poesia di fine secolo, Spazio Baldassini,
Gubbio (PG) (a cura di E. Di Mauro e C. A. Sitta) *
Arte Neobarocca, Palazzo Zebrace, Genova
Nature morte - Nature vive, Galleria Guido Carbone, Torino
Sesta generazione, Studio Cristofori, Bologna
1990 Italia ’90 - Ipotesi Arte Giovane, Ex Fabbrica del Vapore, Milano (a cura
di Flash Art)*, Studio Corrado Levi, Milano

* con pubblicazione

Video realizzati

1995 Il bagno 1
Il bagno 2
Monica Carocci per Zee dee a
1996 Dark Surfer
2000 Il bagno 3
Teseo
2002 Barbablù: il film
Dal 19 dicembre al 15 gennaio, QUARTER RELOCATED ospiterà un progetto speciale di Monica Carocci, nato e sviluppatosi nella realtà metropolitana di Torino, la città che Quarter ha scelto per sviluppare un nuovo format di progetti per l’arte contemporanea.

Il lavoro che Monica Carocci presenterà in Largo Saluzzo, prende avvio nel 2005, quando l’artista torinese inizia una collaborazione con l’associazione Fermata d’Autobus che svolge la propria opera nel campo della gestione, la cura e la riabilitazione delle persone affette da “doppia patologia (tossicodipendenza associata a disturbo psichiatrico).

All’interno del percorso di cura e riabilitazione si inserisce il progetto di Monica Carocci, invitata ad organizzare un laboratorio di fotografia. Da questo laboratorio è nata la galleria di ritratti realizzati dall’artista che sono stati poi scelti per essere pubblicati nella forma speciale del calendario.

Il valore terapeutico della fotografia per “stringere legami, vestire le ali della fantasia attraverso l’obiettivo, ritrovare sé stessi nel buio totale della camera oscura”, ha il suo coronamento nella progettazione e realizzazione di questo calendario, lavoro corale di tutti i partecipanti al laboratorio, in cui ciascuno si è voluto reinventare con divertimento ed ironia lasciando al mezzo tecnico, allo spazio della foto, alla carta baritata, la funzione alchemica e magica in modo che si possa giocare ancor di più e diversamente alla trasformazione della realtà e del vissuto.

Monica Carocci, tratta il medium fotografico, come linguaggio, esperienza e materia. Potremmo dire che come altri artisti di questi anni reinventa il medium, trattandolo come un campo di lavoro oltre che come uno strumento di rappresentazione. Le sue fotografie infatti non solo presentano dei caratteri in comune con l’informe, nell’accezione data a questo termine da critici come Rosalind Krauss e Yves Alin Bois. Esse sono la superficie che accoglie vere e proprie performance. La carta, baritata, scelta con l’intenzione di reinventare tecniche e supporti anacronistici, riproducendo in vita tutto un mondo moderno e una visibilità moderna, con le sue prestazioni e le sue ragioni, viene lavorata con tutta una serie di scelte operative, dai tempi di esposizione, ai gesti, ai passaggi di vasca, agli incidenti, in previsione di un risultato artistico che oltre a raccontare, rappresentare e presentare, possa anche sorprendere e meravigliare. La fotografia allora per Monica Carocci è non solo alchimia ma anche teatro, epifania e drammaturgia. Laddove il protagonista non è solo il soggetto riproducibile o riprodotto, un ritratto, un interno, un paesaggio, ma la sua stessa esistenza fotografica. La riproduzione come processo figurale e azione performativa. O meglio, sarebbe l’esistenza stessa della fotografia. Infatti il soggetto di una sua foto è sempre anche un altro. Il medium stesso con la sua vita e con la sua esistenza. L’altrimenti della natura, il processo stesso, la performance della camera oscura, la luce, con le sue mille vite e temperature, ombre, bruciature, reazioni chimiche, graffi, tamponature, abrasioni, effetti di superficie e di abbagliatura. Tutto un linguaggio di segni e di cromie, di sfumature e contrasti, che è anche un modo di essere al mondo. Un mondo altro, è quello a cui pensa l’artista, un paesaggio che assomiglia all’originale ma in modo alterato, che sembra corrispondervi come un ricordo che è ritornato a prendere il suo posto presentandosi con tutti i segni dell’oltre, del rimosso e del non essere, come un passato già quasi trapassato. Un reale che ritorna non come nostalgia o ideale, ma come l’altro dell’originale che può essere solo quando è reinventato dal medium stesso che in questo caso afferma l’arte e la fotografia come questo reale stesso che è il risultato di tutta una serie di passaggi alchemici.

In collaborazione con
Galleria Alberto Peola e Associazione Fermata d’Autobus

Si ringraziano
Raffaella Bortino, Luca Conzato, Massimo Greco, Antonella Nicola,
Alberto Peola,Francesca Referza,Riccardo Ronchi,Monica Zanfini.

QUARTER RELOCATED
un progetto di Sergio Risaliti

sede espositiva
Torino, Quartiere San Salvario, Largo Saluzzo

Conferenza stampa lunedì 18 dicembre 2006 ore 12.00 - Brasserie Société Lutèce - Piazza Carlo Emanuele (Carlina), 21 Torino

Opening martedì 19 dicembre 2006 ore 18.30

19 dicembre 2006 - 15 gennaio 2007

Per informazioni:
press@quarterprogetti.com
info@quarterprogetti.com
http://www.quarterprogetti.com

Ufficio Stampa:
Monica Zanfini
t. 055 452567
mob. 338 8060156
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