A cura di Martina Corgnati
apertura al pubblico: 2 settembre – 5 ottobre 2003
Vernice stampa: venerdi 5 settembre dalle 11.30 alle 12.30
Inaugurazione: 5 settembre ore 18
orario: 11-19 – chiuso il lunedì
Ingresso libero.
Si inagura venerdì 5 settembre alle ore 18 presso la Scuola dei Mercanti la mostra Animi Domus di Giuliano Collina. La splendida sede espositiva è adiacente alla chiesa di Madonna dell’Orto, uno dei più importanti monumenti di Venezia, che raccoglie tra l’altro dipinti di Tintoretto, Bassano, ecc. L’esposizione sarà visitabile fino al 5 ottobre. L’esauriente catalogo (Mazzotta), contiene il testo critico della curatrice Martina Corgnati.
Quaranta opere degli ultimi due anni, quaranta dolori, come indica il sottotitolo. Quaranta lavori sulla vulnerabilità del corpo, sulla casa dell’anima umana. Pittura sacra ma non strettamente religiosa. Riflessione filosofica, di vita, immersione in un’area inesplorata – nel mondo dell’arte – di temi scottanti, profondi, essenziali. “Quando ero bambino mi immaginavo l’anima, almeno la mia, del tutto simile a una umidiccia, un po’ sporca, cotonosa frittatina”, ricorda l’artista. E questa sensazione di corporeo rimane impressa sulle quaranta tele, magma di gesso, metallo sporcato e addensato, vetro. Anche se a volte, la vulnerabilità, la lieve qualità dell’animo sgrava visibilmente la materia della sua domus.
Giuliano Collina è nato a Intra-Verbania (Novara) il 9 dicembre del 1938. Nel 1944, la sua famiglia si trasferisce a Como e da allora Collina risiede in questa città. Nel 1962 si è dipolomato presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, a Milano. Quello è anche l’anno della prima esposizione di una lunga lista tra mostre personali, rassegne e premi in Italia e all’estero. All’inizio degli anni ’81, Collina abbandona “il disegno per una pittura più dimessa, più naturale”. Questo cambiamento rappresenta uno dei presupposti di un vasto ciclo sul tema del sacro che carattererizza
l’opera dell’artista nell’ultimo ventennio. Durante la sua attività di pittore, Giuliano Collina ha avuto l’occasione di realizzare alcune opere pubbliche tra cui un affresco sul tema dell’Apocalisse nella chiesa del Cimitero Maggiore a Como (1961-62). Recentemente ha realizzato due grandi sculture in ferro, gli uomini che si arrampicano sui muri, collocati nell’atrio di un nuovo palazzo di Como, un Angelo in acciaio e due monumenti funebri in bronzo per il Cimitero Maggiore di Como.
Informazioni :
Studio "Antonio Dal Ponte"
Dott. Mario Di Martino
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