SAVONA CELEBRA IL “SUO” GIULIO II
A confronto le due “Sistine” dei Della Rovere
Presentazione per la stampa:
sabato 29 novembre 2003 - ore 11
Complesso del Priamar, Palazzo della Sibilla
Presentazione della Mostra
“La Sistina e Michelangelo: Storia e fortuna di un capolavoro”
e delle Manifestazioni del Cinquecentenario di Giulio II
Seguono:
Visita alla Mostra “LA SISTINA E MICHELANGELO” allestita nel Palazzo del Commissario del Complesso Monumentale del Priamar
e
visita al Coro Ligneo della Cattedrale, a conclusione degli interventi di restauro
Buffet
Nel 1503 il savonese Cardinale Giuliano della Rovere diventava Papa con il nome di Giulio II. Pochi anni prima, un altro della Rovere, Francesco Maria, anch’egli savonese, era stato chiamato allo stesso, altissimo ruolo assumendo il nome di Sisto IV.
Per iniziativa del Comune, della Diocesi, della Fondazione A. De Mari - Cassa di Risparmio, della Regione Liguria, della Provincia di Savona e dell’Autorità Portuale di Savona, la città di Savona celebra il cinquecentenario della salita al soglio pontificio di Giulio II.
Lo fa con un ampio programma di iniziative culturali che prenderanno il via il prossimo 30 novembre con la riproposizione, negli ambienti restaurati del Palazzo del Commissario nella Fortezza del Priamar, della mostra “ “La Sistina e Michelangelo. Storia e fortuna di un capolavoro” (sino al 12 aprile 2004). La mostra, già allestita nella Rocca Malatestiana di Rimini, documenta la storia e le vicende della Cappella Sistina, voluta all’interno del Palazzo apostolico da Sisto IV e completata da Giulio II.
Si potrebbe dire che il capolavoro del Rinascimento romano sia nato a Savona, essendo savonesi appunto i due committenti e mecenati.
All’inaugurazione,il 30 novembre 2003, presenzierà il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato della Città del Vaticano, in rappresentanza del Santo Padre. L’onore a Papa Giulio II sarà tributato da un drappello della Guardia Svizzera, il corpo militare fondato proprio da Giuliano della Rovere.
La proposta al Complesso Monumentale del Priamar della spettacolare mostra sulla Sistina romana porterà savonesi e turisti a scoprire anche la “Sistina” di Savona, ovvero la cappella che i due Papi vollero creare quale mausoleo di famiglia, nel convento di San Francesco
Ad unire i due monumenti non solo i Committenti ma anche il fatto che entrambe le Sistine sono dedicate alla Vergine e che, commissionate dallo zio sono state portate a termine, con interventi decisivi, dal nipote. Ad unirle anche il restauro che le ha coinvolte recentemente, ridonando forza ai colori di Michelangelo nella Sistina romana e facendo riemergere la decorazione
rinascimentale prima occultata da ridipinture barocche nella Sistina savonese.
In concomitanza con l’inaugurazione della Mostra, il Comitato Savonese per Giulio II restituisce alla cultura uno dei gioielli assoluti della città ligure: il coro ligneo che Giuliano della Rovere aveva commissionato, il 30 gennaio del 1500, ad Anselmo dè Fornari e Elia dè Racchi per l’ingentissima 1132 ducati d’oro. Il grandioso coro, riccamente intarsiato, era destinato alla Cattedrale cittadina dell’Assunta, lo stesso edificio sacro per il quale il Cardinal della Rovere aveva incaricato il Foppa di realizzare il polittico per l’altar maggiore.
Entrambe le opere restarono in sito pochi anni: la conquista di Savona da parte dei Genovesi portò alla cancellazione di un’ampia area della città, Duomo compreso, per far posto alla nuova Fortezza del Priamar (la medesima che ora accoglie la mostra sulla Sistina). Il coro, così come il polittico del Foppa, vennero ricollocati in altri edifici sacri. Il coro, in particolare, venne riadattato per il Duomo Nuovo dove si potrà ora ammirarne la straordinaria preziosità messa in risalto dal lungo intervento di restauro.
Nel fitto calendario di iniziative in onore di Giulio II, un ruolo importante lo ha il convegno che, il 25,26,27 marzo 2004 riunirà nel Palazzo della Sibilla del Complesso del Priamar storici e storici dell’arte per approfondire le vicende di “Giulio II: Principe della Chiesa, politico e mecenate”. Il convegno è coordinato da Giovanna Rotondi Terminiello.
Nell’ambito delle celebrazioni è compresa anche la storica “Processione del Venerdì Santo”, la manifestazione religiosa più sentita e spettacolare di Savona. La processione, di origine medioevale ma definita nei suoi contenuti proprio nella prima metà del Cinquecento, si svolge ogni due anni secondo un rituale preciso, di straordinaria suggestione.
La sera del Venerdì Santo, il 9 aprile del 2004, gli incappucciati delle Confraternite savonesi trasporteranno per le strade cittadine le antiche “Casse” lignee, gruppi di sculture raffiguranti i momenti della Passione di Cristo. Le famose “casse”, opera di artisti liguri del ‘600 e ‘700, nei giorni precedenti la grande Processione, saranno esposte all’ammirazione del pubblico e dei devoti.
Sarà proprio questo grande momento di rievocazione religiosa e storica a concludere, idealmente, le celebrazioni savonesi per Giulio II.
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